Parola d’ordine: community. Seconda parola d’ordine (che sono due): social network. I video del quotidiano, del piano editoriale, che stimolano le interazioni perché partono dal basso. I contenuti che nascondono grande strategia, parlano dritti, sfruttano trend, velocità e spesso semplicità di trattamento, per far parlare il brand in modo creativo ma genuino e arrivare a coinvolgere tutti, proprio tutti (GEN Z e boomers compresi).